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Venezia, la marea si ferma a 150. Danni incalcolabili e proteste. Il sindaco: “E il Mose?”

Marea assestata a 150 cm. In mare ha toccato il metro e 60. Allerta massima, telefoni in tilt. Una vittima a Pellestrina. Danni a San Marco

Alle 8.30 erano suonate ancora le sirene a Venezia, quindi di nuovo codice rosso. Alla fine l’acqua si assesta sui 150, mentre in mare ha toccato i 160. Si tratta di un’acqua alta eccezionale dopo che il livello stanotte ha superato i 180. E in giornata è previsto l’arrivo della ministra delle infrastrutture Paola De Micheli e del premier Giuseppe Conte.

Oggi sono state chiuse tutte le scuole e i vigili del fuoco hanno dovuto rispondere a 170 chiamate, molte di anziani e disabili che rischiavano di rimanere intrappolati in casa. Pellestrina, che è una delle isole davanti al mare già devastata dall’alluvione del ’66, è completamente sommersa dall’acqua. Il sindaco Luigi Brugnaro ha incontrato il patriarca Francesco Moraglia per fare la conta dei dannni e unire le forze in una giornata così cruciale. Così si torna a parlare del Mose, la grande incompiuta. “E’ un disastro, 187 centimentri vuoldire sette centimentri in meno del 1966 quindi qualcosa di straordinario”. Il sindaco Luigi Brugnaro invita tutti i cittadini a fotografare i danni e mandare la documentazione al Comune. E puntualizza: “Non possiamo essere sempre da soli. Adesso bisogna far funzionare questo Mose”.

Un morto a Pellestrina, dove sono saltate le pompe a protezione delle case – mentre la marea a Venezia raggiungeva la punta di marea di 187 centimetri. L’isola è tuttora completamente allagata. Un anziano di 78 anni è rimasto fulminato mentre cercava di far ripartire le elettropompe nella sua casa allagata.

Nella notte c’è stato un principio di incedio al museo di arte moderna e orientale a Ca’ Pesaro, molti disabili e anziani non sapevano come spostarsi che hanno dovuto chiamare i vigili del fuoco. All’hotel Gritti – che dà sul Canal Grande – l’acqua è entrata come una cascata e cosi al Metropol che dà sul Bacino.

Lo stesso Centro Maree è stato vittima della mareggiata, che ha danneggiato le linee telefoniche, e per questo – spiega – non è contattabile, se non con i canali Telegram Centro Maree Informa, Centro Maree avvisa, e il sito internet. La prossima massima era stata prima stimata a 155 centimetri, poi a 160, infine a 145.

Fonte: Repubblica

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